Igiene dell’assassino

SPETTACOLI

12 novembre 2022

20.00

COMPRA BIGLIETTO

13 novembre 2022

16.00

COMPRA BIGLIETTO

AUDIODRAMMA IN TEATRO

Pretéxtax Tach, ottuagenario premio Nobel per la letteratura, scopre di essere prossimo alla morte per una rara malattia. Dopo anni vissuti da misantropo, sempre rinchiuso nel suo appartamento e negandosi alla stampa, lo scrittore acconsente a concedere una serie di interviste. L’occasione si trasforma in un’esperienza umiliante per i primi tre malcapitati, schiacciati dal cinismo, dal sarcasmo e dall’incontestabile superiorità intellettuale del perfido scrittore. Ma nell’ultima intervista, non a caso condotta da una donna, le schermaglie verbali cedono il passo a un autentico gioco al massacro nel quale i ruoli di vittima e carnefice si ribaltano. I particolari inconfessabili finiranno per sorpassare il labile confine che separa la realtà dalla creazione letteraria. 

Microfoni come scenografia. La voce come immagine. Il palco come uno studio radiofonico. 

Ogni spettatore, munito di radio-cuffie, diventa “ascoltatore". 

Sul palcoscenico si vedono gli attori muoversi in funzione sia del microfono sia della parola, rendendo ogni azione al servizio di un’unica dimensione: quella dell’ascolto.



CREDITI

adattamento e regia: Sergio Ferrentino
con: Daniele Ornatelli, Valeria Perdonò, Nicola Stravalaci, Roberto Recchia musiche originali di Gianluigi Carlone
tecnico audio: Luca Masiero
luci: Roberto Recchia
assistente produzione: Caterina Mariani
produzione: Fonderia Mercury

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Pretéxtax Tach, ottuagenario premio Nobel per la letteratura, scopre di essere prossimo alla morte per una rara malattia. Dopo anni vissuti da misantropo, sempre rinchiuso nel suo appartamento e negandosi alla stampa, lo scrittore acconsente a concedere una serie di interviste. L’occasione si trasforma in un’esperienza umiliante per i primi tre malcapitati, schiacciati dal cinismo, dal sarcasmo e dall’incontestabile superiorità intellettuale del perfido scrittore. Ma nell’ultima intervista, non a caso condotta da una donna, le schermaglie verbali cedono il passo a un autentico gioco al massacro nel quale i ruoli di vittima e carnefice si ribaltano. I particolari inconfessabili finiranno per sorpassare il labile confine che separa la realtà dalla creazione letteraria. 

Microfoni come scenografia. La voce come immagine. Il palco come uno studio radiofonico. 

Ogni spettatore, munito di radio-cuffie, diventa “ascoltatore. 

Sul palcoscenico si vedono gli attori muoversi in funzione sia del microfono sia della parola, rendendo ogni azione al servizio di un’unica dimensione: quella dell’ascolto.